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Trombosi Bologna

Prof. Coccheri Sergio, per la salute di vene e arterie


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Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: professionalità di primo piano nell’ambito dei disturbi vascolari

Il professionista e il suo staff sono in grado di garantire a ogni paziente uno screening clinico-strumentale completo, avvalendosi dell'esperienza di specialisti noti sia a livello nazionale che internazionale. Ci si occupa soprattutto della diagnosi e della terapia dei disturbi vascolari, sia periferici sia cerebrali. In questo senso le professionalità coinvolte nello studio, a partire da quella del Prof. Coccheri Sergio, sono davvero di primo livello. La concreteza delle loro diagnosi è pari soltanto alle loro capacità risolutive, nell’ambito della cura dei pazienti grazie tecniche moderne e di grande efficacia.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: il team di esperti al servizio dei pazienti

Nell'ambulatorio si è formato un team di specialisti dedicato alla diagnosi ed alla terapia dei disturbi vascolari. Oltre al titolare del centro, Prof. Coccheri Sergio, angiologo di fama internazionale, operano all'interno di questa struttura un neurologo-neurochirurgo (il Dr. Paolo Limoni), specialista in diagnostica ultrasonografica del circolo cerebrale mediante doppler transcranico , un angiologo (il Dr. Alfio Amato), esperto in ecocolordoppler dei tronchi sovraortici e del circolo periferico, un cardiologo (il Dr. De Castro) esperto in diagnostica sonografica cardiaca e una specialista nutrizionista (la Dr.ssa Stefania Natale).

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: le malattie di cui ci si occupa nell’ambulatorio

Gli esperti in questione si occupano, nel dettaglio, delle malattie delle arterie, tra cui: l’Infarto miocardico e l’insufficienza coronarica (ad esempio l’angina pectoris), l’ictus cerebrale gli accessi ischemici transitori, le arteriopatie periferiche e gli aneurismi. Nell’ambito delle malattie delle vene si occupano di trombosi Bologna venosa profonda, embolia polmonare, trombofilie, sindrome post-trombotica e varici. Tra le altre malattie vascolari e del microcircolo si ricordano la malattia e sindrome di Raynaud, le sindromi dello stretto toracico superiore, l’acrocianosi e l’acrorigosi, le porpore e le altre malattie emorragiche, incluse l’emofilia e la malattia di Willebrand, più altre deficienze dei fattori della coagulazione e le malattie dei capillari.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: i fattori non modificabili e quelli genetici delle malattie arteriose

L’età è un fattore importante. Essa è ovviamente non modificabile, ma va ricordato che la cifra dell’età anagrafica non dice tutto: in fondo abbiamo le “arterie che ci meritiamo”. Certamente esistono fattori genetici per le malattie delle arterie. Infatti in alcune famiglie vi sono casi di infarto cardiaco o di ictus cerebrale in età relativamente giovanile. In casi simili è giustificato pensare a una componente genetica. Ma la malattia atero-trombotica è regolata da un numero molto elevato di geni che interagiscono con i numerosi fattori acquisiti già citati. Per questo gli esperti di trombosi Bologna ricordano che l’indagine genetica non è agevole, e corre il rischio di essere sempre incompleta.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: la correlazione tra predisposizione e fattori ambientali

Va sottolineato che nelle malattie vascolari le alterazioni genetiche hanno quasi sempre soltanto un valore che sta a indicare una sostanziale predisposizione. Si ricorda, però, che se non concorrono certi fattori ambientali e acquisiti anche in un soggetto geneticamente predisposto la malattia potrebbe non verificarsi mai. La predisposizione genetica non è quindi in alcun modo una condanna alla malattia. Anzi, gli esperti di trombosi Bologna ricordano che, piuttosto, la sua individuazione permetterà di selezionare i casi che vanno monitorati con più attenzione e che richiedono una prevenzione ancora più scrupolosa.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: gli obiettivi dell’ambulatorio e altre informazioni

La salute è una priorità, e chi lavora nel campo della medicina ha il dovere professionale ma anche etico di creare le condizioni per far sì che ogni paziente torni a stare bene nel vero senso della parola. Il ritrovamento del benessere fisico è dunque la massima aspirazione degli esperti di trombosi Bologna, da sempre garanzia di trattamenti efficaci. Ancora prima viene la capacità di formulare una diagnosi concreta e attinente alla realtà. In questo senso il rapporto con il paziente si rivela fondamentale per ottenere degli ottimi risultati. Per tutte le altre informazioni consultare il sito www.trombosi.bologna.it

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: infarto miocardico e insufficienza coronarica

Ogni anno si verificano in Italia circa 250 mila casi di infarto miocardico, con un elevato tasso di mortalità e di invalidità. L’infarto è dovuto a un’occlusione trombotica acuta di un’arteria coronaria (che fornisce sangue al muscolo cardiaco). Il Prof. Coccheri Sergio ricorda che invece le stenosi (in pratica dei restringimenti) anche multiple delle coronarie causano l’insufficienza coronarica, che si manifesta come angina pectoris, un dolore al petto durante sforzi fisici o, in certi casi, anche a riposo.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: l’ictus cerebrale e gli accessi ischemici transitori cerebrali (TIA)

L’ictus è una manifestazione acuta di sofferenza cerebrale localizzata in aree del cervello deputate al movimento e al linguaggio. Gli accessi ischemici transitori cerebrali e gli ictus minori sono manifestazioni analoghe, ma meno gravi e di breve durata. Sintomi principali di queste condizioni sono: paralisi totale o parziale di un lato del corpo e degli arti (emiplegia) con o senza disturbi della parola (afasia). Tali sintomi sono persistenti nel caso dell’ictus, transitori nel caso dei TIA e degli ictus minori. Ogni anno in Italia si verificano circa 180mila casi di ictus cerebrale maggiore o minore, ed è la prima causa di invalidità permanente, mentre incide anche sul decadimento mentale.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: le arteriopatie periferiche

Le arteriopatie degli arti sono dovute a stenosi uniche o multiple delle arterie della coscia e della gamba. Chi ne è affetto presenta un tipico dolore al polpaccio durante il cammino (claudicazione intermittente), che è causa di invalidità, e richiede misure preventive riguardanti altri possibili eventi cardiovascolari, come infarto o ictus. Gli aneurismi sono invece delle dilatazioni di un tratto di arteria, e possono localizzarsi nell’aorta o anche nelle arterie iliache o femorali. Gli aneurismi sono a rischio di rottura se non vengono diagnosticati e tempestivamente sottoposti a correzione chirurgica.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: la trombosi venosa profonda

La trombosi venosa profonda colpisce circa il 2 per cento della popolazione, come sottolinea anche il Prof. Coccheri Sergio. Si tratta della formazione di un coagulo di sangue (trombo) all’interno di grosse vene che scorrono in profondità nell’arto inferiore. Il trombo può accrescersi molto rapidamente, determinando gonfiore e dolore all’arto. Dall’estremità superiore del trombo possono staccarsi dei frammenti (emboli) che, trascinati dalla corrente del sangue, vanno a fermarsi nei polmoni (embolia polmonare). Questa complicanza può essere grave e talvolta perfino mortale.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: le situazioni di recidiva e le caratteristiche della varice

La trombosi venosa profonda tende a essere recidiva, soprattutto nei primi due o tre anni dopo il primo episodio. Inoltre, nel 20 per cento dei casi di trombosi Bologna, nonostante la guarigione dalla fase acuta, l’arto rimane ingrossato e dolente (sindrome post-trombotica). Le varici, infine, sono dilatazioni tortuose delle vene superficiali (appena sotto la pelle) che causano pesantezza e gonfiore dell’arto interessato e possono essere sede di infiammazione (flebite superficiale), talora recidivante.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: la prevenzione di infarto, ictus e arteriopatie periferiche

L’elemento comune a infarti, ictus e arteriopatie periferiche è la formazione di depositi (placche) sulle arterie, formati da colesterolo, varie proteine e cellule del sangue. Questi depositi sono vulnerabili, cioè si rompono e danno luogo a una trombosi sulla placca che può restringere o anche occludere l’arteria. Oggi si conosce gran parte dei fattori di rischio per la trombosi Bologna. Alcuni di essi (età, predisposizione congenita) non sono modificabili, ma molti altri sono correggibili modificando lo stile di vita, l’alimentazione, i fattori psicologici e gli stress, sia con mezzi non farmacologici che farmacologici. Applicando correttamente queste misure, che debbono essere anzitutto accettate e correttamente seguite dalla persona, almeno un terzo di tutti gli infarti e ictus potrebbero essere evitati, e altri ancora, almeno ritardati.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: la casistica relativa alle malattie delle vene

La trombosi venosa profonda si verifica più facilmente in determinate circostanze. Le più importanti sono i traumi e le fratture, il periodo post-operatorio dopo gli interventi chirurgici, la gravidanza e il parto, l’uso di contraccettivi orali, la prolungata immobilità a letto o anche durante lunghi viaggi. Quando insorge in età giovanile (sotto i quarant’anni) e ha carattere familiare, oppure in assenza delle suddette circostanze di rischio, si può sospettare la presenza di una predisposizione genetica, cioè di una trombofilia congenita. Per quanto riguarda la trombosi Bologna, tra i casi più a rischio ci sono le donne che hanno subito aborti ripetuti.

Trombosi Bologna Prof. Coccheri Sergio: cosa fa lo studio medico per prevenire le mattine vascolari

Il primo step è individuare i fattori di rischio per l’infarto, l’ictus e le arteriopatie. Poi si correggono le abitudini alimentari e lo stile di vita (tra cui fumo e sedentarietà). La lotta all’obesità, all’ipertensione e al diabete sono alcuni capisaldi in ottica di prevenzione per tutti gli esperti di trombosi Bologna. Importante anche la diagnosi delle trombofilie congenite, la terapia conservativa delle varici e dell’insufficienza venosa e la valutazione delle indicazioni a interventi chirurgici o endovascolari.

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